COMITATO PROVINCIALE DI TRENTO

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Soddisfazione espressa dal cons. Pietro De Godenz per l’approvazione del suo ddl dedicato al mondo della scuola ed in particolare al riconoscimento, nei curricula di studi delle attività sportive e musicali nel primo e nel secondo ciclo formativo, come già avviene nel vicino Alto Adige.

In apertura De Godenz ha specificato come sia necessario, anche in seguito a molte indicazioni ricevute da varie associazioni sul territorio trentino (associazioni sportive, musicali, conservartori), trovare spazio per riconoscere le importanti qualità educative legate allo svolgimento di sport e musica.

Il ddl dopo il via libera della Giunta è stato votato all’ unanimità. Il ddl è stato condiviso e sottoscritto anche dai colleghi di partito Mario Tonina e Gianpiero Passamani.

Di seguito si riporta copia integrale dell’ ordine del giorno.

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO N. 26

DDL n.208/XV

Nella presentazione delle modificazioni della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 viene sottolineato come la trasmissione delle conoscenze e delle competenze costituisca oggi, in tempi caratterizzati da rapidi e continui cambiamenti, una delle sfide più complesse e affascinanti per l’intera nostra società. Si rimarca come le istituzioni pubbliche garantiscano a tutti cittadini, almeno fino all’età del cosiddetto “obbligo d’istruzione”, il servizio di istruzione, che rappresenta un ambito di primaria importanza, per le implicazioni sociali, culturali ed economiche che porta con sé. Infatti viene garantito “….il pieno sviluppo della personalità dei ragazzi, in termini individuali e di socializzazione… e la valorizzazione del talento e della peculiarità di ciascuno…”,

La Provincia dispone, in base allo Statuto speciale, di competenza esclusiva relativamente alla scuola materna, alla formazione professionale, all’assistenza ed edilizia scolastica (articolo 8, comma 1, numeri 26), 27), 28) e 29), decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670) nonché di competenza “concorrente” in materia di istruzione elementare e secondaria (articolo 9, comma 1, numero 2, d.P.R. n. 670/72). Le norme di attuazione dello Statuto speciale in materia di ordinamento scolastico (di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 405, così come successivamente modificato con i decreti legislativi 24 luglio 1996, n. 433 e rispettivamente 19 novembre 2003, n. 346), hanno specificato queste competenze, disponendo, fra l’altro, la possibilità di procedere “a modifiche dei piani di studio e dei programmi di insegnamento”.

E’ assodato come, sia l’attività sportiva che quella musicale, rientrino a vario titolo, livello, continuità e frequenza, nella gamma di attività capaci di incidere sulla costruzione e rinforzo della struttura della personalità nel percorso di crescita dei giovani.

La scuola, all’interno dei percorsi curriculari non ha la possibilità, non solo per vincoli d’orario, di assolvere completamente a questa mission se non attraverso la collaborazione con soggetti terzi specializzati.

Dall’anno scolastico 2018/2019, viene inoltre previsto che le istituzioni scolastiche e formative ripartiscano l’orario delle lezioni, in cinque giorni settimanali, accogliendo impostazioni già quasi generalmente applicate in taluni gradi di scuola e largamente sollecitate dalle strutture sociali, ma di fatto penalizzando le attività sportive e quelle di frequenza alla scuole musicali se non in orari difficili e concentrati.

Un esempio della suddetta collaborazione in ambito sportivo è rappresentato dalla feconda convenzione Progetto scuola e Sport invernali, realizzata dall’Istituto Comprensivo Folgaria – Lavarone – Luserna con l’unione Società Sportiva Altipiani per l’anno scolastico 2014/2015. Un accordo che coniuga attraverso un progetto condiviso percorsi sportivi, formativi ed educativi utilizzando il contenitore delle attività opzionali facoltative.

In provincia di Bolzano con Legge provinciale del 26 gennaio 2015, n. 1 Modifiche di leggi provinciali in materia di istruzione, di stato giuridico del personale insegnante e di apprendistato, si è inteso riconoscere l’importanza dei percorsi formativi altri dalle attività curriculari, prevedendo un esonero dall’orario di insegnamento obbligatorio per un contingente dalle 30 alle 60 ore all’anno. Questo tipo di scelta capace di coniugare formazione istituzionale e impegno artistico o sportivo ha avuto un immediato riscontro positivo sia in termini di adesioni che di risultati.

I vincoli normati dall’art. 55 della LP 5/2006 prevedono, al comma 1 che la Provincia definisca con regolamento, i piani di studio provinciali relativi ai percorsi del primo e secondo ciclo. Detto regolamento definisce e quantifica, tra l’atro, le discipline obbligatorie e le integrazioni al profilo educativo, culturale e professionale dello studente.

L’intendimento di questa proposta di ordine del giorno è di favorire l’allargamento delle competenze attraverso percorsi non istituzionali, come le attività sportive e musicali. Si prevede pertanto di individuare e convenzionare soggetti erogatori con caratteristiche vincolanti e specifiche definite dalla Giunta provinciale, come le associazioni sportive riconosciute dal Coni e le scuole musicali per il primo ciclo di istruzione o per il Conservatorio per il secondo ciclo, per riconoscerne e valorizzarne l’offerta formativa.

DDL n.208/XV Art. 13 – Modificazione della legge provinciale 7 agosto 2006, n.5 ( legge provinciale della scuola)

Tutto ciò premesso

 IL CONSIGLIO PROVINCIALE

impegna la Giunta Provinciale a:

  1. valutare la possibilità di rendere armonico il percorso scolastico curriculare con le offerte formative delle associazioni sportive e musicali, valorizzando la collaborazione tra scuola e soggetti del proprio territorio impegnati nella promozione delle discipline sportive e musicali-artistiche;
  2. impegnare la Giunta provinciale in un’attività istruttoria che anche considerando l’esperienza della vicina Provincia autonoma di Bolzano, approfondisca gli aspetti organizzativi ed amministrativi relativi ad una collaborazione più integrata tra scuola e associazioni sportive e musicali-artistiche;
  3. valutare la possibilità di tradurre in crediti formativi, riconosciuti ai fini del percorso curriculare, le attività svolte nei percorsi proposti dalle associazioni in parola, anche in ragione delle ore dedicate alle attività opzionali;
  4. di proporre entro il mese di ottobre una relazione su questi aspetti, legati all’organizzazione del tempo scuola sui 5 giorni, per consentire eventuali ulteriori interventi che permettano di mantenere e sviluppare la formazione e la crescita dei nostri ragazzi nelle discipline sportive e musicali-artistiche, favorendo una più stretta collaborazione tra le scuole e le associazioni del territorio e proponendo idonei strumenti, anche normativi, per attuare questo indirizzo.

 

cons. Piero De Godenz

cons. Gianpiero Passamani

cons. Mario Tonina

 

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